Approvato il ddl per l’adesione dell’Italia alla Banca Asiatica d’Investimento in infrastrutture

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La Camera dei Deputati ha nei giorni scorsi approvato il ddl per la ratifica dell’adesione dell’Italia alla Banca Asiatica d’Investimento in Infrastrutture (Asian Infrastructure Investment Bank – AIIB).

AIIB chartSi attende ora il passaggio in Senato per il completamento della procedura, auspicabilmente entro la fine del corrente anno, cosicché l’Italia possa essere annoverata tra i Paesi fondatori della Banca.

L’istituzione, che avrà un capitale di 100 miliardi di USD, ha come scopo principale quello di favorire e finanziare progetti per la costruzione di opere primarie infrastrutturali nell’area asiatica in settori produttivi chiave, quali ad esempio quello energetico, dei servizi idrici, della logistica, dello sviluppo sostenibile di aree urbanee e rurali.

Destinatari dei finanziamenti saranno gli stessi Stati membri, enti di sviluppo, imprese e operatori economici, per progetti specificatamente vagliati e approvati, in aderenza alle linee guida e alle procedure stabilite dalla Banca.

Attualmente i Paesi aderenti sono 57 (mentre sono 37 gli strumenti di ratifica depositati), i cui rappresentati confluiranno negli organi di gestione e di controllo della Banca; posizione preminente è peraltro riservata alla Repubblica Popolare Cinese, azionista con maggior apporto di capitale.

L’Italia parteciperà con una sottoscrizione di azioni per 2.5 miliardi di USD. Pur se progetto ancora in fase di implementazioni, si tratta di iniziativa di sicuro interesse per i grandi gruppi o le associazioni di imprese che vogliono competere sul mercato internazionale.

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